sabato 28 novembre 2020

 

 


 

 

C'eri riuscita non c'è che dire. Lunghe battaglie e dolorose attraversate, ma alla fine lo stendardo era stato issato.

E poi...

E poi, passarono altri giorni, la terra lontana, il mare ovunque; e il drappo si disfava. Come i ricordi, i sogni, le speranze. Non sei tu a lacerare i miei pensieri e la mia vita, è il  tempo, sono i giorni vuoti e lontani da te.

lunedì 23 novembre 2020

 E mentre il ramo a cui mi ero aggrappato si spezza, non penso al tonfo che inevitabilmente andrò a fare, ma mi soffermo su un grande dubbio. Se sei più bella con l'abito rosso o quello bianco. Ma poi sorrido durante quel breve vuoto, certo che sei bella comunque sei.

Vedo

 Vedo il rospo che si gonfia gonfia gonfia

Vedo il grillo che salta e si allontana

Vedo il riflesso sul vetro

Vedo ma non comprendo

Vedo che hai voglia di scherzare, stasera

Vedo il pavimento sporco

Vedo in lontananza

Vedo la lontananza

Vedo una stanza

martedì 25 febbraio 2020

GOCCIA

Il freddo era pungente, come lo erano state le sue parole, che annaspando nei ricordi, lo avevano insultato.
La pelle del suo viso era secca, bianca, elemosinava sangue per essere scaldata. Le guance aride, squamate come pesci, trattenevano le lacrime come goccie aggrappate ad un ramo.
E tu a casa, ignara, continuavi a riempire il bicchiere e quelle tue guance, rosse di vergogna.
Camminavo lasciandomi alle spalle le montagne, camminavo verso la pianura, la fertilità, come la goccia ormai separata dal ramo cade a terra e si separa, proprio come lei non vorrebbe.
E allora smette di essere ignara, smette di riempire il bicchiere e abbandona la pianura, senza avere un uomo da amare.
SEI UNA MERDA, MA SEI BELLISSIMO.

domenica 23 febbraio 2020

Caffè nove100


 Queste sono alcune foto della serata di giovedì 20 Febbraio al caffè nove100 di Fenza, dove io ho presentato il mio libro: La bellezza ovunque e Sara Spignoli il suo libro di poesie: Binari paralleli, mentre Rosarita Berardi ha magistralmente condotto tutta la serata.






















INCONTRO LETTERARIO


INCONTRO LETTERARIO CON MILOS FABBRI, SARA SPIGNOLI E ROSARITA BERARDI





Giovedì 20 febbraio si è tenuto al caffè nove100 di Faenza un incontro letterario.
Fabbri Milos presentava il libro di narrativa: La bellezza ovunque, mentre Sara Spignoli il libro di poesie: Binari paralleli. Ha condotto la serata, Rosarita Berardi.

sabato 19 ottobre 2019

https://zebuk.it/2019/10/la-presentazione-di-la-bellezza-ovunque-lintervista-a-milos-fabbri/

La presentazione di La bellezza Ovunque: l’intervista a Milos Fabbri

Sabato 5 ottobre ho avuto l’onore di moderare la presentazione del libro La bellezza ovunque di Milos Fabbri.
La presentazione è stata accompagnata da letture di stralci del libro che ci hanno portato a qualche domanda.

Ecco a voi l’intervista a Milos Fabbri.
Antonio è un uomo di mezza età con una vita normale che un giorno scappa di casa. Come ti è venuta l’idea di questo romanzo?
Inaspettatamente, come spesso accade. Chiaccheravo con un amico quando lui se ne uscì con una frase che mi colpì: “Sai, le cose con M. non vanno tanto bene. Quando i figli saranno più grandi me ne andrò, la lascierò”.
Misi quella frase nel taschino e non ci pensai più. Poi un giorno, chieccherando con un altro amico riaffiorò quella frase, gliela dissi facendola mia. E la risposta: “Chissà, fra un sacco di tempo non vorrai più lasciare tua moglie”.
Così mi nacque l’idea di scrivere una storia su un sessantenne che abbandona la propria vita odierna.
Non una sola voce: ad Antonio si frappone anche Giovanna, la voce femminile. Come mai hai voluto dar voce anche a lei?
Per non far sembrare Antonio nel giusto e Giovanna nel torto. Quando una coppia ha dei problemi le colpe sono da entrambe le parti. In questo modo, dando voce ad entrambi, mi pare più agevole per il lettore farsi un’idea più completa.
Il romanzo non segue una linea temporale definita ma passa da presente a passato in continuazione. Quale è stata la difficoltà per te nello scriverlo?
E’ stata una scrittura complicata. Penso che anche il lettore, inizialmente, abbia difficoltà, ma una volta ingranato, spero, sia più semplice seguire la storia.
La mia difficoltà è stata nel non fare sbagli temporali. Ma penso che, leggere un testo di questo tipo, intrighi maggiormente il lettore.
Antonio, Giovanna e infine Diego, il nipotino che guarda con occhi estasiati il cielo: ti sei rifatto a qualche tuo ricordo d’infanzia per scrivere di lui?
Diego è una figura che mi piace molto.
Un bambino un po’ magico che vede la bellezza ovunque. Più che a me, seppur ci sono più riferimenti alla mia infanzia, mi sono ispirato ai miei figli.
Un libro ambientato in gran parte nella tua città, pensia sia una marcia in più?
Sicuramente mi è stato più facile descrivere i posti. Far muovere i personaggi in una città conosciuta mi ha permesso di usare dettagli più accurati. Seppur la storia non si sviluppa soltanto a Faenza.
Domanda di rito per ZeBuk: qual è il tuo libro preferito e quello che hai attualmente sul comodino.
Sul comodino ho un libro della casa editrice Iporborea. Un pappagallo volò sul Ijssel.
Il mio libro preferito è diventato da non molto: Inghiottita di Réjean Ducharme.

Grazie a Milos per questa bella opportunità e attendiamo fiduciose nuove notizie da lui…